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Tenta di salvare dal carcere l'uomo che l'ha pestata a sangue

Piazza Armerina, 28/07/2010 -

È stata picchiata a sangue dal convivente davanti al figlioletto, ma di fronte alla Polizia ha continuato a sostenere di essere caduta da sola rifiutando di farsi ricoverare.

Vittima della brutale aggressione è una donna di Piazza Armerina che non è riuscita ad evitare l'arresto del suo uomo, Massimo Sarda (nella foto), un pregiudicato di 38 anni.

È stato lui stesso a raccontare agli agenti, intervenuti a casa della coppia dopo la segnalazione di alcuni vicini, di avere picchiato la convivente con calci e pugni perchè sospettava che la donna potesse intrattenere una relazione con un altro uomo e, al termine del brutale pestaggio, di averla buttata fuori di casa minacciando di tagliarle la gola. I poliziotti hanno rintracciato la donna sanguinante e con il volto tumefatto mentre si aggirava per le vie del centro con il figlioletto neonato in braccio.

Condotta al Pronto soccorso la vittima ha tentato di rifiutare il ricovero, malgrado la frattura di uno zigomo e il rischio di una commozione cerebrale.

La donna anche di fronte all'evidenza ha sostenuto di essere caduta implorando gli agenti di non arrestare il convivente.

Alla fine lei è stata curata dai medici dell’ospedale Chiello di Piazza Armerina e se la caverà con una prognosi di 25 giorni, salvo dover affrontare un intervento chirurgico per ridurre la frattura scomposta dello zigomo mentre Massimo Sarda, già pregiudicato per numerosi reati contro la persona quali minacce, lesioni personali, tra i quali anche quello specifico di maltrattamenti in famiglia, al termine delle formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Enna con l'accusa di lesioni gravissime, minacce e maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante che le violenze sono state consumate alla presenza della prole in tenera età.

Mauro Farina


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