Altre scosse nel Pd piazzese
Piazza Armerina, 26/07/2010 - Negli ambienti politici piazzesi continua a far discutere la posizione critica assunta dai cinque consiglieri “ribelli” del PD nei confronti dell’amministrazione Nigrelli. La causa scatenante del conflitto è stata la manovra del bilancio fortemente contestata dai cinque e passata solo grazie alla trasversale complicità di qualche consigliere di centro destra. In quella circostanza la poltrona del sindaco Nigrelli ha traballato e non poco.
All’indomani del clamoroso strappo e della posizione di netta opposizione espressa dai cinque consiglieri, il sindaco Nigrelli ha emanato un comunicato stampa nel quale puntava l’indice contro i ribelli, accusandoli apertamente di utilizzare il loro ruolo per esercitare pressioni sull’esecutivo, attraverso una vecchia logica di fare politica che non appartiene a lui ed alla sua squadra assessoriale (!!!).
La risposta di Calogero Centonze (nella foto), di Luca Failla, di Fabio Monasteri, di Francesco Azzolina e di Giuseppe Capizzi non si è fatta attendere e, attraverso un comunicato stampa, i cinque tornano ad attaccare a muso duro Nigrelli: «E’ sicuramente una sconfitta politica che investe il nostro sindaco, che sceglie la strada della polemica e degli attacchi personali piuttosto che tentare di stemperare gli animi e cercare adeguate soluzioni – afferma il portavoce del gruppo Giuseppe Capizzi – Ma noi, piuttosto che ribadire e puntualizzare quanto affermato dal sindaco, ci teniamo ad affermare con forza alcuni aspetti politici di rilievo: In primo luogo – continua Capizzi – i cinque consiglieri che vengono additati come impertinenti sobillatori, sono tra i pochi che hanno rinnovato la loro iscrizione al PD. Per quanto riguarda le accuse esplicite di movimenti finalizzati a logiche congressuali (il segretario del partito è dimissionario), le accuse vanno riferite ad altri (coloro che non hanno ancora rinnovato la loro iscrizione). Per quanto riguarda la nostra presa di posizione sul bilancio, ribadiamo che avevamo avvertito per tempo che quel bilancio che ci era stato sottoposto non rispondeva alle nostre aspettative. Un vizio non solo di forma ma anche di sostanza, visto l’eccessivo costo dei servizi sociali e tenuto conto che nella nostra programmazione non si proponeva nessuna innovazione sulla gestione degli stessi, così come da noi fortemente chiesto nel nuovo regolamento sui servizi che abbiamo presentato in consiglio e che verrà discusso».
Una posizione chiara e che non ammette repliche e non suscita dubbi: «Dunque nessuno può accusarci di imboscate in quanto nessuno di noi è più disposto a sopportare e subire logiche piramidali e impositive, e che nessuno si sogni di continuare a classificarci dipendenti che con solerzia aziendale approvano e subiscono», dichiara il portavoce dei dissidenti.
Affermazioni molto dure che fanno comprendere il profondo strappo che si è consumato all’interno della coalizione di centro sinistra e dimostrano che Nigrelli non possiede più la maggioranza in Consiglio comunale.
«Polemicamente – conclude il consigliere Capizzi – vorremmo chiedere al sindaco Nigrelli cosa ne pensa di un governo che si fa votare dall’opposizione il bilancio di previsione? Che dire dell’opposizione che prima ha avuto l’appoggio degli emendamenti, che in riunioni di gruppo sono stati etichettati come demagogici, e poi rimane in aula per dare sostegno alla presunta maggioranza astenendosi?».
Il messaggio inviato al sindaco è forte e chiaro: o procede celermente ad un’attenta analisi della situazione politica e trovi soluzioni adeguate o decida di rimettere il suo mandato consentendo alla Città di voltare queste tristi pagine della politica piazzese.
Piero Cancarè
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