Rausa allo spiedo: Cimino lo infilza
Piazza Armerina, 12/06/2009 - Scade domani il bando di selezione indetto dal Comune di Piazza Armerina per la selezione dei Cavalieri Giostranti, dei Cavalieri di Riserva e del Comandante Generale del Palio che dovranno animare l’ormai prossima Quintana del Saraceno. Il solerte Assessore alle Feste ed alle Tradizioni ha dunque avviato la macchina organizzativa per mettere in cantiere la 54^ edizione del Palio dei Normanni.
Vista l’edizione claudicante dello scorso anno, che rimane alla memoria solo per la ridicola scelta dell’accoppiata Gran Magistrato – Gran Dama, si spera che quest’anno si corregga il tiro e si dia vita ad una manifestazione degna di cotanta attesa. Cimino sembra volersi muovere in questa direzione: non si sa bene cosa bolla nella pentola dell’assessore, ma l’unico atto visibile finora è la delibera di giunta con la quale la compagine di governo ha revocato una delibera del 2007 con la quale la precedente amministrazione individuava la figura del responsabile coordinatore della Quintana del Saraceno nel Priore del Magistrato dei Quartieri. La scelta dell’Amministrazione Prestifilippo era chiaramente indirizzata verso una restituzione del Palio dei Normanni ai quartieri e dunque alla Città stessa. Ma oggi si torna indietro: l’amministrazione scrive nella delibera n. 82 del 27/4/2009 che «è intendimento dell’Amministrazione Comunale organizzare direttamente la Quintana del Saraceno». Cosa vuole dire in parole spicce il buon Cimino? Forse che viene infilzato il Priore del Magistrato dei Quartieri perché è suo intendimento gestire in prima persona la Quintana e coordinare la gara? Una scelta che appare francamente incomprensibile e le cui ragioni difficilmente si riescono a comprendere.
Da profani osservatori del Palio ci sembrava che tutto sommato la regia della Quintana fosse all’altezza della situazione: forse si sarebbero potute apportare delle modifiche di miglioramento, forse si potevano introdurre nuovi elementi di sicurezza e di fluidità alla gara, ma non credo che la scelta di declassare l’amico Filippo Rausa sia propedeutica al raggiungimento di questi obiettivi.
«Ritenuto che nel quadro della riorganizzazione è opportuno che anche la quintana del Saraceno venga coordinata con le altre attività del Palio…» si legge nel corpo della delibera approvata lo scorso 27 aprile. Ma cosa vuol dire? Forse la Quintana era un corpo autonomo sganciato dalla logica del Palio?
Insomma non siamo d’accordo con la decisione dell’Assessore Cimino di riorganizzare così il Palio dei Normanni. Anche perché è troppo forte la tentazione di pensare che in realtà non si tratti di un’operazione atta a migliorare il Palio, ma che si sia consumata una qualche vendetta politica alle spalle della storica manifestazione. Avremmo preferito di gran lunga che lo spirito di collaborazione estesa, che era stato introdotto fino all'edizione del 2007, venisse perfezionato, migliorato, incentivato. Invece oggi si compie la scelta di accentrare tutto attorno ad una figura, non tenendo in alcun conto lo scopo sociale che la gestione dei quartieri rappresenta e che è garanzia di pluralità e confronto.
Una gestione mussoliniana del Palio non ci piace.
Povero Palio: da decenni preda ambita della contrapposizione tra uomini e tra enti, sembra proprio non trovare pace.
Speriamo almeno che il buon Cimino, nella foga di risistemare il Palio, trovi almeno quest’anno il buon gusto di fare anche lui un passo indietro e di non cedere alla tentazione di infilare nel corteo storico uomini e donne a lui particolarmente vicini, se non altro per amore del buon gusto e della trasparenza.
Speriamo davvero di non assistere più a spettacoli penosi come quello che ci è stato servito lo scorso anno in cui un imberbe Gran Magistrato si accoppiava (chiaramente nel senso che faceva coppia!) con la quarantenne moglie del solerte assessore. Spettacoli come questo fanno male al Palio, fanno disinnamorare i piazzesi e vista l’internazionalità dell’evento, ci rendono ridicoli di fronte al mondo.
Mauro Farina
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