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Sul mercato solo manovre di Ribilotta

Piazza Armerina, 03/08/2010 -

Arcangelo Costa, ex esperto del sindaco sulle problematiche del commercio e Presidente della delegazione Confcommercio di Piazza Armerina, non digerisce l’attacco rivoltogli dal Sindaco Nigrelli e respinge al mittente le accuse mosse dal primo cittadino: «Nigrelli non capisce o fa finta di non capire quali siano le contestazioni da me avanzate e quali i motivi che mi hanno spinto a rassegnare le dimissioni da esperto in seno alla Commissione commercio su aree pubbliche – dichiara Arcangelo Costa – Io non ho mai criticato la scelta di trasferimento del mercato settimanale al piano Sant’Ippolito operata dal Consiglio comunale, a maggioranza centro sinistra, con Sindaco Maurizio Prestifilippo. Anzi ho giustificato quella scelta sostenendo che, in alternativa all’area ex Siace, fosse il luogo più adatto allo svolgimento del mercato settimanale per la sua vicinanza al centro, almeno nel concordato periodo di sperimentazione. Quello che contesto fortemente e lo dico nella funzione di Presidente della Delegazione di Confcommercio, è il metodo con il quale il sindaco ha consentito all’assessore Ribilotta di infrangere ogni regola, di giocherellare allo spostamento delle baracche come fossero pedine di un puzzle da comporre. Ma il sindaco preferisce ignorare queste contestazioni. Nigrelli mente sapendo di mentire, quando afferma che il numero delle riunioni della Commissione commercio su aree pubbliche lascerebbe intendere un confronto continuo e costruttivo tra gli operatori commerciali e l’amministrazione – sostiene Costa - In realtà l’assessore Ribilotta ha agito generando confusione e provocando una scollatura tra le esigenze dei consumatori e quelle degli ambulanti. Questa amministrazione si è più volte esibita nel famigerato gioco delle tre carte, creando l’illusione che si sarebbe potuto raggiungere un punto di equilibrio e di correttezza. Invece il disastro è sotto gli occhi di tutti, tranne che sotto quelli di Nigrelli che continua a non rendersi conto di perdere quotidianamente credibilità e di avere grosse responsabilità, la maggior parte delle quali imputabili alla sua latitanza. Nigrelli non capisce che la questione sollevata dalle dimissioni da esperto non nasce da esigenze personali o da forme di ricatto politico, ma fonda le sue radici nella convinzione che occorre invertire la marcia e propendersi all’ascolto delle esigenze della collettività. La mia azione di esperto è sempre stata orientata alla conciliazione degli interessi dei cittadini, degli operatori e delle norme. Nè è condivisibile che il sindaco faccia riferimento alle decisioni adottate, spesso all'unanimità dalla Commissione commercio su aree pubbliche se poi queste vengono puntualmente disattese, stravolte ed asservite ai capricci dell’assessore e di qualche consigliere comunale. Con le mie dimissioni dall’incarico di esperto del sindaco ho riconquistato maggiore serenità. Invece di gloriarsi del fatto che il trasferimento del mercato è il frutto della decisione unanime del Consiglio comunale in carica nel 2007 e invece di tenere il conto del numero delle sedute della Commissione commercio su aree pubbliche, Nigrelli farebbe meglio a fornire quei servizi e promuovere quelle iniziative necessarie a migliorare la fruibilità del mercato settimanale. Non si è degnato di controllare ed arginare il deleterio fenomeno dell’abusivismo che, dopo il trasferimento del mercato al piano S. Ippolito, ha raggiunto livelli allarmanti. Così come non si è preoccupato di creare una rete di collegamento efficace tra il centro della città ed il mercato, al fine di favorire un agevole spostamento dei consumatori». La cronaca delle ultime ore fa registrare intanto  due sostituzioni in seno alla Commissione su aree pubbliche: al posto lasciato vacante da Arcangelo Costa è stato nominato Salvatore Amato, mentre nuovo componente in rappresentanza di Confcommercio-Imprese per l'Italia è stato nominato Giuseppe Di Bartolo.

 

Mauro Farina


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