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Passata la festa gabbato lo santo

Piazza Armerina, 17/08/2010 -

All’indomani della solenne processione che ha percorso le vie della Città, il prezioso fercolo contenente l’icona di Maria Santissima delle Vittorie è stata riportata nella sua naturale collocazione sopra l’altare maggiore, a dominare dall’alto il suo tempio. Questo rito segna di fatto la conclusione dei festeggiamenti in onore dell’amata Patrona della Città e della Diocesi di Piazza Armerina e spegne i riflettori sulle manifestazioni organizzate tradizionalmente ad agosto. Quest’anno i cittadini di Piazza Armerina e coloro che sono tornati per le ferie si sono dovuti accontentare di un programma modesto, molto al di sotto delle aspettative e con spettacoli ed iniziative troppo facili da criticare.

Attaccare il sempre meno festaiolo assessore Calogero Cimino ed accusarlo di aver sperperato centinaia di migliaia di euro per mettere in piedi un programma sgangherato e deludente, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Questa volta l’amministrazione comunale ha voluto tirare la cinghia evitando di elargire robusti compensi ad artisti di grido, ma ha scelto di operare in economia regalando alla città chicche di squisita raffinatezza: dalle notti e dalle albe jazzistiche riservate ai palati sopraffini degli intellettuali, passando attraverso lo straordinario evento del concerto dei Cugini di Campagna, (considerato che la band in voga negli anni settanta mancava dalle piazze da una ventina d’anni e forse ci tornerà tra altri venti). Una vera rarità di cui solo i fortunati piazzesi hanno potuto godere. Poco importa se nei paesi limitrofi, spendendo anche meno, sono arrivati artisti di ben più alto spessore (Valerio Scanu a Leonforte e Nino Frassica a Pietraperzia, soltanto per citare due esempi). Ma a Piazza Armerina tira una brutta aria e con “quei pochi spiccioli” ci siamo dovuti accontentare di quello che ha passato il convento. Le intenzioni di Cimino erano ben più bellicose alla vigilia, ma si sono dovute ridimensionare a causa delle turbolenze di un Consiglio comunale improvvisamente ostile all'amministrazione, che non garantisce più tranquille passerelle e che, dopo aver approvato faticosamente lo strumento del bilancio di previsione, difficilmente avrebbe consentito l’approvazione di una variazione di bilancio lampo che avrebbe messo nelle mani capaci del buon Cimino altri soldini da spendere e spandere per le festività. E allora si è dovuta fare di necessità virtù. I soldi che abilmente Cimino aveva fatto intrufolare nelle voci del bilancio approvato sono appena bastati per mettere in piedi questo fior fiore di programma. Soldini spesi con parsimonia ma tutti andati nella giusta direzione quella cioè di riempire di spettacoli le serate di agosto, senza badare né alla qualità, nè alle aspettative della gente. Ecco allora come manifestazioni importanti, che avevano oramai rappresentato un importante e prestigioso appuntamento per Piazza Armerina, sono state eliminate per mancanza di risorse economiche (è un mistero come si possa parlare di mancanza di soldi con un budget di oltre 300mila euro!) prediligendo invece sterili spettacolini di dubbio gusto. Ci riferiamo all’appuntamento decennale con le selezioni di Miss Italia, magistralmente organizzato dallo staff di Radio Mosaici che quest’anno ha dovuto esportare la manifestazione a Caltagirone, dove naturalmente ha riscosso un successo trionfale. Le poche cose che funzionano, organizzate da uomini che hanno dimostrato negli anni di metterci passione e professionalità, vengono cancellate senza un briciolo di vergogna. Ma queste scelte scellerate fanno parte dello stile degli uomini che ci amministrano e non suscitano in noi la benché minima sorpresa.

Anche parlare di Palio diventa difficile, dal momento che in tanti ne avevano già recitato il de profundis prima ancora che cominciassero le selezioni. La debacle era nell’aria evidentemente ed infatti i risultati sconfortanti sono stati impietosamente mostrati agli occhi di tutti e le “Cassandre” hanno dimostrato con i fatti di aver azzeccato i funesti presagi.

Ma per fortuna il programma di spettacoli, feste, festicciole, fiere e mercatini ha fatto solo da cornice al vero, unico evento che ancora una volta ha riempito di emozione e di orgoglio il cuore dei piazzesi: la processione della nostra Patrona Maria Santissima delle Vittorie è stata veramente solenne, partecipata e particolarmente ordinata. Un vero evento, l’unico che merita di essere ricordato e conservato gelosamente nel nostro cuore.

Tutto il resto è noia, come sottolineava Franco Califano in una sua canzone.  

Mauro Farina


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