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Nigrelli alle corde: Restivo lascia

Piazza Armerina, 17/07/2010 -

(Mauro Farina) - Si preannuncia un’estate rovente per Nigrelli: l’agitazione dei cinque “ribelli” del Partito Democratico, che hanno dichiarato di ritenersi oramai autonomi all’interno del partito e che hanno presentato in aula nei giorni scorsi un emendamento che stravolge le politiche programmatiche di bilancio dell’amministrazione, raggiunge l’apice dello scontro con l’amministrazione con le dimissioni dell’assessore al bilancio Francesco Restivo. Ieri mattina il giovane assessore, espressione dell’area ribelle del Partito Democratico, ha protocollato al Comune le sue irrevocabili dimissioni contenute in una nota al vetriolo indirizzata al primo cittadino (sulla falsariga di quella che Nigrelli inviò all’allora Sindaco Velardita quando si dimise da assessore ai Lavori Pubblici). Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera di dimissioni di Francesco Restivo che, in breve, esterna tutta la sua amarezza e la sua delusione, accusando apertamente Nigrelli, ed il resto della compagnia, di perseguire mire ed obiettivi personali e clientelari, in forte contrasto con l’impegno assunto con gli elettori ed in barba a quelle che sono le regole della trasparenza e le vere esigenze della Città.

Prosegue dunque lo strappo lacerante all’interno dell’ex maggioranza che sostiene il sindaco: a nulla sono valse le pressanti telefonate giunte in queste ore ai ribelli dal capoluogo. La frattura pare insanabile e sono molti oramai a sostenere che Nigrelli e la sua compagine abbiano i giorni contati, schiacciati alla lunga da atteggiamenti di arroganza e di cecità politica che hanno finito con il creare profonde lacerazioni all’interno del gruppo consiliare che li sosteneva.

Lunedì si attende il ritorno in aula per l’approvazione del Bilancio di previsione e si preannuncia una seduta incandescente, alla luce del fatto che per la prima volta nella storia del Comune di Piazza Armerina una manovra economica arriverà in Consiglio senza l’assessore che l’ha predisposta. Un fallimento politico ed amministrativo che non potrà passare senza lasciare sul campo vittime eccellenti e ferite insanabili. Il sole cocente di luglio corre il rischio di ustionare le pallide carni del sindaco e togliere il sonno ai suoi compagni di merenda.

 

Ecco la lettera con la quale Francesco Restivo ha rassegnato le sue dimissioni da assessore al bilancio:

 

«Egregio signor Sindaco, questi due anni trascorsi da assessore al bilancio e finanze, mi hanno consentito di formulare alcune amare riflessioni, che m’inducono a ritenere conclusa la mia esperienza di componente la giunta dell’amministrazione Nigrelli. Con grande rammarico, ho preso coscienza della pressoché totale impossibilità di continuare a svolgere l’incarico ricevuto in virtù di quei principi ispiratori, votati all’innovazione, al riformismo, alla trasparenza degli atti amministrativi, alla modernizzazione della politica locale, alla rappresentanza reale e concreta degli interessi della nostra collettività, che avevano reso autentica e partecipata, la convinta adesione, mia personale e della parte politica che mi ha sostenuto, al programma elettorale ed al progetto politico ed amministrativo di due anni addietro. Il mio ruolo politico e di governo è stato svuotato, svilito, mortificato, senza alcuna concordia, con poca partecipazione e scarsa concertazione, tutto è stato deciso con una metodologia gestionale di stampo autarchico. Questi ed altri, che per brevità di parola, ometto di rappresentare, i motivi posti a fondamento della mia odierna scelta dimissionaria, corroborata e fortificata dalla coraggiosa scelta autonomistica di ben cinque consiglieri comunali del PD, ai quali è rivolto il mio sostegno e la mia solidarietà umana e politica, ed ai quali auguro di percorrere , liberi e determinati, il sentiero della libertà di pensiero, dell’autonomia di parola e di coerenza delle proprie opere a tutela della nostra gente».

                                                                                  Francesco Restivo


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