Un'altra porta in faccia per Nigrelli
Piazza Armerina, 27/07/2010 - (Mauro Farina) - Un’altra tegola si abbatte sulla fragile testa del sindaco Nigrelli: dopo aver incassato la dura e motivata opposizione di cinque consiglieri della sua ex maggioranza, oggi il primo cittadino incassa un altro no e subisce un’altra porta sbattuta in faccia. A minare il già precario equilibrio del funambolico Nigrelli si aggiunge anche Arcangelo Costa (nella foto), appartenente all'area "ribelle" del PD, designato dal sindaco quale suo esperto in seno alla Commissione Commercio su aree pubbliche nell’ottobre del 2008.
A quasi due anni dal mandato ricevuto, Costa se ne va sbattendo la porta ed accusando apertamente Nigrelli e il suo vice Ribilotta di assenza di progettualità e programmazione in materia di commercio. Ma nella sua lettera di dimissioni, protocollata al Comune ieri pomeriggio, Arcangelo Costa si spinge oltre, fino ad arrivare a parlare di “saccheggio” e di costante “violazione delle regole” da parte dell’assessore delegato al commercio. Parole pesanti come macigni, destinate ad infuocare ulteriormente il già incandescente clima politico a Piazza Armerina.
Pubblichiamo di seguito la lettera con la quale Arcangelo Costa rimette il suo mandato:
Esimio signor sindaco,
le scrivo questa breve nota per renderle manifesta la mia volontà di rimetterle il mandato di rappresentanza ricevuto nell’ottobre 2008, relativamente al incarico di esperto della distribuzione commercio in seno alla Commissione commercio su aree pubbliche.
Un incarico ricoperto con grande passione e senso di responsabilità che oggi reputo opportuno rimettere nella sua disponibilità.
Tutto questo per la triste constatazione della completa assenza di progettualità e programmazione in materia di commercio a posto fisso e ambulante dell’amministrazione comunale da lei guidata, ed in specie, dalla recente vicenda del confuso ed improvvido trasferimento del mercato settimanale a piano Sant’Ippolito, ove il provvedimento amministrativo, in origine sensato e coerente, è stato stravolto ed adattato alle mutevoli esigenze dell’amministratore di turno, provocando di fatto pesanti ripercussioni tra la gente e gli operatori del settore che hanno discreditato, senza tema di smentita, sia la mia personale posizione di esperto in seno alla Commissione citata, che la sua veste suprema di sindaco, arbitro di imparzialità e legalità gestionale.
Un saccheggio personalistico, di bassa cucina politica, che ha umiliato il mio operato e la passione amministrativa e politica di voler dare un contributo libero e disinteressato alla sua amministrazione in uno dei settori più delicati nella gestione della cosa pubblica municipale.
Settore dove la regola imperante è stata quella di non far applicare le regole vigenti attraverso la semplice telefonata discrezionale ed amicale all’amministratore interessato.
Nel contempo, approfittando della circostanza e considerata l’impennata di recenti disimpegni della sua amministrazione decisa a fuoriuscire da enti cosiddetti improduttivi, di abolire, le suggerisco di abolire o ridurre al minimo l’attività della Commissione commercio su aree pubbliche, facilmente surrogabile dall’indefesso attivismo dell’odierno assessore delegato, con un notevole risparmio di denaro per le nostre casse comunali.
Cordiali saluti
Arcangelo Costa
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