Dramma della gelosia a Cuneo: morto il piazzese Totò Ciantia
Piazza Armerina, 13/07/2010 - Ancora un delitto scatenato dalla gelosia e questa volta una delle vittime è un giovane di Piazza Armerina che viveva in un paesino del Piemonte. In una triste e sanguinosa storia di cronaca verificatasi a Ceva, in provincia di Cuneo, ha perso infatti la vita il 34enne piazzese Salvatore Ciantia, assassinato brutalmente a coltellate insieme alla sua convivente serba Katerina Marcovic di 24 anni dal 28enne Zoran Yoksimovic che, dopo aver compiuto il duplice omicidio, si è tagliato la gola con la stessa lama. Il duplice omicidio e il suicidio si sono consumati nel giro di poche ore ieri sera intorno alle 20: la prima a morire è stata Katerina Marcovic, caduta per strada sotto i fendenti. Poi è toccato a Salvatore Ciantia, detto Totò, colpito mortalmente dall’aggressore e morto poco dopo l’arrivo in ospedale.
I carabinieri stanno adesso cercando di ricostruire i rapporti fra i tre, ma l'ipotesi che si profila è quella del delitto passionale. I due giovani uccisi sono stati colpiti sotto casa di Totò Ciantia, davanti ad un distributore di carburante e a pochi passi da un ristorante. L'assassino avrebbe suonato il campanello di casa. I due giovani sarebbero scesi e fra i tre ci sarebbe stata una breve discussione. Poi Yoksimovic avrebbe sferrato una coltellata, a freddo, alla gola della ragazza. A questo punto sarebbe intervenuto Salvatore nel tentativo di difendere Katarina, ma anche lui è stato colpito mortalmente con più fendenti.
L'aggressore è quindi fuggito a piedi. Sarebbe stato un testimone a dare le indicazioni per identificarlo e quindi rintracciarlo poco dopo. I Carabinieri lo hanno ritrovato agonizzante nella sua abitazione, all’interno della quale il giovane serbo si era reciso la gola con lo stesso coltello usato poco prima per assassinare Salvatore Ciantia e Katerina Marcovic. Inutile la corsa in ospedale nel quale Yoksimovic è stato trasportato. Alle 0,45 anche lui è morto, portandosi dietro la sua tragica follia. Katerina era in Italia da regolare, disoccupata. Aveva lavorato, per parecchi anni, come badante. Da qualche mese aveva conosciuto Salvatore Ciantia ed avevano intrecciato una relazione che si è rivelata fatale per entrambi. Del killer suicida si sa che è arrivato in Italia meno di una settimana fa e a trovargli l'alloggio dove si è poi ucciso, sarebbe stata la stessa ragazza: un'amicizia fra persone dello stesso Paese, cui forse lui aveva dato più importanza di quella che avesse in realtà.
(nella foto dall'alto a sinistra Katerina Marcovic, Salvatore Ciantia, il corpo della ragazza assassinata e l'assassino-suicida Zoran Yoksimovic)
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