Si riunisce l'ufficio di presidenza dell'Unionturismo
27/04/2011 - Si riunirà ad Alassio il 7 e 8 maggio l'ufficio di presidenza dell'Unionturismo, l'associazione nazionale che raggruppa e rappresenta gli enti pubblici e privati e le aziende di promozione d'Italia. Convocato da Gianfranco Fisanotti, l'ufficio di presidenza sarà ospite di Adriano Berrino e della città di Alassio; parteciperanno all'importante incontro nazionale: Cesare Mulè (Calabria), Vincenzo Ceniti (Lazio), Gigi Astore e Rino Cudoni (Sardegna), Alfredo Borzillo (Puglia), Stefano Denicolai (Lombardia), Attilio Poloni (Svizzera italiana), Angelo Trebastoni e Roberto Rossitto (Sicilia). Oggetto del convegno, le tematiche afferenti al rilancio dell'offerta turistica; la reintroduzione dell'imposta di soggiorno; i diritti demaniali marittimi, con la conseguente revisione statale delle concessioni; la tassa di scopo e le misure di sostegno al mercato delle locazioni ad uso commerciale.
Proprio lo scorso anno, a Trento e poi da Trieste, in occasione del consiglio nazionale dell'Unionturismo, Adriano Berrino lanciò a livello nazionale la proposta della reintroduzione dell'imposta di soggiorno, sostenuta da Garassino (Liguria) e da Trebastoni (Sicilia) che, con Confindustria alberghi e turismo, pose il problema nell'ambito della riforma del federalismo fiscale municipale.
L’ultima proposta di Angelo Trebastoni, prima al Consiglio comunale di Piazza Armerina, poi pervenuta sul tavolo della presidenza di Confindustria, di cui Trebastoni in Sicilia é uno dei quadri dirigenti, sull'apertura nei giorni festivi dei negozi d'abbigliamento e dei centri commerciali, con turnazione facoltativa o apertura liberalizzata, per le città d'arte ed a vocazione turistica.
Il sindaco di Piazza Armerina, Carmelo Nigrelli, ha infatti accolto la proposta emanando una ordinanza fino a settembre, nelle more che il consiglio comunale si riunisca, così come richiesto da molti consiglieri su iniziativa del Trebastoni, per dare all'amministrazione un atto d'indirizzo per l'apertura di tutti i giorni festivi, in modo da rilanciare le attività e le iniziative commerciali in crisi del territorio. La proposta, rilanciata anche dal ministro Brambilla in queste ore, pone l'accento e l'attenzione su un settore, quello del commercio, che per le città a vocazione turistica potrebbe essere il volano per la ripresa dell'economia locale.
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