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L'assessore con la sindrome di impotenza

Enna, 22/06/2010 -

Con una rustica camicia a quadretti, più che assiso “lasciato andare” su una poltroncina girevole della sala delle riunioni della Provincia di Enna, appare, nella sua regale magnificenza, l’assessore provinciale al turismo Fabrizio Tudisco.

Afflitto dalla sindrome dell’amministratore impotente, Tudisco declama, denuncia, accusa. Ipotizza complotti a danno della comunità ennese, prefigura torbidi scenari, sente il peso del fallimento della sua mediocre azione amministrativa e piange amare lacrime di coccodrillo.

Ma non fa nomi, parla di diffuse incapacità, di ritardi, di scippi ai danni della comunità aidonese e della provincia, ma non denuncia i presunti responsabili dei torti subiti. Anzi per rincarare la dose e quasi ad indicare nel Presidente Monaco la summa di tutti i mali della comunità provinciale, Tudisco afferma spavaldo che il Distretto turistico provinciale sarà un fallimento, conosce già la finale destinazione della Venere di Morgantina che, lui, vedrebbe bene nel museo Abatelli di Palermo: sembra il capo dell’opposizione!!

Peccato che lui sia il responsabile della programmazione del turismo in provincia di Enna. Peccato che ormai sia evidente a tutti che il presidente Monaco lo abbia totalmente escluso dai processi decisionali e attende solo che Edoardo Leanza, il padrino politico che gli ha imposto la sua scomposta presenza, dia finalmente il benestare per revocargli il mandato e spedirlo a casa con tanti saluti.

Furbacchione, Tudisco, si comporta come l’alunno che non ha studiato la lezione e addossa al suo insegnante la responsabilità di non averla spiegata bene. Come il bamboccione con le dita sporche di marmellata che nega di aver svuotato il barattolo.

Ma tanta furbizia non gli varrà a nulla. Si compie il suo destino. La storia si chiude su se stessa.

Spesi gli ultimi trenta denari, Giuda non trovò altro sbocco che il cappio di una corda.


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