Civiltà, orgoglio e protesta: così salveremo il Chiello
Piazza Armerina, 26/03/2011 - Carmelo Gagliano, capogruppo del Pdl, parla delle vicende che hanno coinvolto l’Ospedale Chiello di Piazza Armerina. Protagonista di numerose battaglie per la difesa del nosocomio piazzese; basti citare la marcia su Palermo nel 2008, quando il varo del nuovo piano sanitario regionale dell’assessore Russo mise in pericolo l’Ospedale Chiello. Il capogruppo del Pdl nell’intervista che ci ha concesso parla di proposte che alzerebbero il livello di sicurezza per l’Ospedale e giudica eccessivo il provvedimento di Baldari di chiudere il reparto di Ostetricia.
- Consigliere Gagliano ci risiamo, sono passati tre anni dal 2008 e ancora una volta l’ospedale Chiello è sotto l’occhio del ciclone. Cosa dobbiamo aspettarci?
«Ancora è presto per dire cosa dobbiamo aspettarci. Vediamo in settimana cosa succederà e che effetti sortirà la protesta che la Città sta organizzando, sia in occasione del comizio pubblico di domenica, sia per il prossimo primo Aprile quando i cittadini scenderanno in piazza a difesa dell’Ospedale Chiello».
- Perché è stato chiuso il reparto di Ostetricia?
«Questa è una domanda alla quale non riusciamo a trovare nessuna risposta logica. In primo luogo vorrei sottolineare che nessun paziente, negli ultimi trent’anni, è mai morto nel reparto di Ostetricia. Quindi la sicurezza è stata la principale preoccupazione dei medici in servizio in quel reparto. In secondo luogo, se ci viene detto che il reparto sarebbe stato chiuso perché non raggiungerebbe il tasso di natalità pari a 400 bambini l’anno, allora dovrebbero essere chiusi, almeno, altri 25 reparti della Sicilia, che non riescono a raggiungere tali numeri. Perché ciò non è avvenuto? Ritengo che il provvedimento di chiusura sia ingiustificato e di questo chiederò chiarimenti al manager Baldari, lunedì sera, quando sarà nostro ospite in Consiglio comunale».
- La politica cosa dovrebbe fare per cercare di recuperare questa situazione che mette a rischio la sopravvivenza del Chiello?
«Per quanto è di competenza dei consiglieri comunali, chiedere l’immediata riapertura del reparto di Ostetricia. In secondo luogo farò delle proposte al manager Baldari che hanno come obiettivo quello di alzare i livelli di sicurezza del nostro Ospedale, a costo zero per l’Azienda. Poi chiederemo che vengano salvaguardati e potenziati i reparti di eccellenza del nostro presidio ospedaliero. Credo che si possa trovare una soluzione, se realmente la si vuole cercare insieme. L’obiettivo è quello di salvaguardare la salute dei cittadini e un bacino d’utenza che va oltre la nostra Città che non può essere sottovalutato».
- Cosa si aspetta del comizio di domenica e dalla manifestazione indetta per il 1° Aprile?
«Che venga fuori in tutti noi l’orgoglio di essere piazzesi. Mi aspetto tanta gente che civilmente chieda la difesa di un diritto costituzionalmente garantito: la tutela della salute. I piazzesi sono gente per bene, che sanno ascoltare con pazienza. Questo senso di civiltà e di educazione prevarrà anche lunedì, quando ascolteremo in Consiglio comunale, le ragioni del manager Baldari».
Guglielmo Bongiovanni
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