Riuccidimi dolcemente
13/03/2011 - In libreria tra pochi giorni il sequel di Killy me softley. La scrittice piazzese che vive a Savona annuncia l'uscita della seconda parte del suo primo fortunato romanzo e parla del suo sogno, vederlo trasposto in un film.
Chiara Stivala, 23 anni, già nota negli ambienti culturali per il suo romanzo “Killy me softley” ritornerà, a breve, in libreria con una seconda parte del romanzo che ha per protagonisti Adam e Rebecca, inseparabili amici, alle prese con nuovi inquietanti e dolorosi ricordi legati al passato. Cresciuta tra Savona e Piazza Armerina, fin da piccola creava storie e inventava mondi meravigliosi. Ama la musica che Chiara definisce «compagna di vita e ispiratrice perfetta di gran parte delle mie opere». Appassionata della corrente dark, ama i colori forti, predilige il nero, il blu e il viola e adora i film horror.
- Chiara allora torni in libreria con la seconda parte di “Killy me softley”?
«Sì, ho deciso di fare rivivere Adam e Rebecca che stanno finalmente insieme, dopo mille problemi. Al loro fianco, gli inseparabili amici di sempre: Holly e Kenan. Nella loro villetta gotica la vita sembra scorrere senza problemi, ma inquietanti presenze e dolorosi ricordi legati al passato rischiano di sconvolgere tutto».
- I lettori hanno gradito il tuo primo romanzo?
«Dai dati che abbiamo posso ritenermi molto soddisfatta. Dopo la fiera di Roma c'è stato il Salone internazionale del libro di Torino, la Fiera di Modena, e la presentazione del libro a Barcellona, per la festa del patrono S. Giovanni. I riscontri sono stati buoni, sia dal pubblico che dalla critica. Il forum dedicato al libro (http://killmesoflty-firstandofficial-chiarastivala.forumcommunity.net/) va benone, registra centinaia di visite ogni giorno, e iscrive fan da tutta Italia e recensioni piene di complimenti. Le vendite continuano a crescere sia nelle librerie che nelle vetrine editoriali online. Se molti lettori apprezzano la prima pubblicazione, io fremo per vedere pubblicato il sequel».
- Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
«Non smettere mai di scrivere. Forse appare banale e scontato, ma è quello che voglio davvero. Continuare a sognare, questo è fondamentale, anche per l'ispirazione. Farmi conoscere, non tanto per i soldi, ma se ho scelto di fare questo mestiere è perché desideravo lanciare dei messaggi alla gente e, nel mio piccolo, provare a migliorare le cose.
Ho un grandissimo sogno: che “Kill me softly” diventi un film. E' troppo forse, ma un pizzico d'ambizione non fa male a nessuno. A fine mese, presenterò “Kill me softly, past returning”. Come dicevo sopra, non mancheranno sorprese e colpi di scena e i nostri beniamini combatteranno con le unghie e con i denti per mantenere la serenità tanto duramente conquistata.
Posso solo dire che succederà qualcosa che nessuno si aspetta, sarà una sorpresa per tutti e divorerete le pagine per sapere come finisce. Con questo libro si conclude un ciclo, un pezzo della mia vita. Salutare Adam & C. sarà come dire addio a dei cari amici, ma forse non sarà definitivo, chissà! Per il momento, mi dedico al mio nuovo romanzo, un thriller sentimentale che non mancherà di emozionare e coinvolgere».
Guglielmo Bongiovanni
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