Lo zucchero e il veleno
26/03/2011 - «Erano quelli i momenti in cui solitario, seduto a meditare, qualche lacrima gli solcava il viso andando a spegnersi silenziosa agli angoli della bocca o sul colletto della camicia. A quelli seguivano i momenti in cui probabilmente, agli occhi distratti dei passanti, sarebbe sembrato un folle perché, subito dopo quel suo pianto di solitudine, iniziava un’ironica risata rivolta a se stesso e alla presa di coscienza di quanto, in fondo, si sentisse sciocco a provare tristezza e solitudine dato che il mondo poteva offrire solamente ipocrisia e falsità, dato che il mondo offriva unicamente pugnali nascosti dietro ad un sorriso: zucchero bagnato nel veleno».
E’ la prosa di Alessio Pace, giovane scrittore, capace di mostrare una sensibilità interiore complessa, tutta trasfusa nella sua prima pubblicazione che La Gru, editrice di Padova, sta diffondendo nelle librerie italiane in questi giorni. Alessio è una rivelazione, per la scrittura piana, delicata, piena di emozione ma assolutamente concreta, che apre uno squarcio sulle ansie dei giovani in una società in rapida trasformazione, che ha perduto i tradizionali ancoraggi e che si crea nuovi valori in cui credere. La solitudine, a volte la disperazione, le emozioni forti e le delusioni, sono però elementi di un vissuto a volte difficoltoso, in cui la speranza di una amicizia, l’ambizione del raggiungimento di una meta, devono troppo spesso fare i conti con una competizione sorda, nella quale non c’è riconoscimento, giustizia, linearità. Ecco come l’autore vede se stesso, in questa prima fase della sua ricerca interiore e della sua espressione letteraria:
«I racconti che ho scritto li ho pensati come una sorta di "Ciclo degli sconfitti". Raccontano di vite sospese in luoghi volutamente non definiti così da poter immaginare che, uno dei tanti volti che attraversano la nostra vita, possa essere Francesco, Ernesto, Silvia o una delle altre persone da me descritte, così da spingerci a guardare oltre l'apparenza e la maschera che si mostra in pubblico. Nei miei racconti parlo di persone che si sono arrese alla vita, agli eventi, che hanno rinunciato a lottare per il loro futuro, a prendere in mano il loro destino. Tutti ci troviamo a combattere piccole e grandi battaglie e, in determinate circostante, la voglia di lottare viene meno. Si spera spesso che la situazione si sistemi da sola ma, senza il nostro aiuto, il destino non è detto che segua il percorso che vogliamo. Se abbiamo dei sogni, degli obiettivi, un'idea di futuro che vorremmo, dobbiamo essere noi in prima persona i primi a combattere, a prendere delle scelte, dei rischi, ad accettare ed affrontare i cambiamenti e le avversità che, inevitabilmente, interverranno. Le persone di cui narro invece lasciano che la vita gli scorra addosso, che gli avvenimenti prendano spontaneamente una piega, sono persone che, per varie vicissitudini, hanno rinunciato ai loro sogni o che invece non riescono ad accettare che quei sogni non divengano realtà".
Alessio Pace, trentunenne scrittore piazzese è stato finalista al primo Concorso Nazionale di Letteratura e Poesia "Città di Piazza Armerina" con la silloge di racconti “D'amore, morte e altri orrori”.
“Lo zucchero e il veleno” è il suo debutto editoriale.
Scheda tecnica:
TITOLO: Lo zucchero e il veleno
AUTORE: Alessio Pace
EDITORE: Edizioni La Gru
USCITA: Marzo 2011
COLLANA: Catarsi
PAGINE: 90
ISBN: 9788897092056
PREZZO: 13,00 €
Edizioni La Gru
Sede legale: Via S. Caboto, 26 – 35136 Padova
Telefono: 049.98.75.955 – email: info@edizionilagru.com
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